Nei film di fantascienza le astronavi esplodono con boati assordanti e i laser sibilano nel buio. In realtà, se fossi davvero nello spazio, non sentiresti nulla di tutto questo. Lo spazio è silenzioso, ed esiste un motivo molto semplice, legato a come funziona il suono.
Il suono ha bisogno di qualcosa da far vibrare
Quando parli, la tua voce fa vibrare l'aria intorno a te. Queste vibrazioni si propagano come piccole onde, fino a raggiungere le nostre orecchie, che le trasformano in suoni. Il suono, insomma, non è altro che una vibrazione che viaggia attraverso un mezzo: può essere l'aria, ma anche l'acqua o persino un muro.
Lo spazio è (quasi) completamente vuoto
Nello spazio non c'è aria, né acqua, né altra materia sufficiente a far viaggiare le vibrazioni sonore. Si dice che lo spazio sia un vuoto: le particelle sono così rare e distanti tra loro che non riescono a trasmettere le vibrazioni da un punto all'altro. Senza un mezzo che vibri, il suono semplicemente non può esistere.
Come fanno allora gli astronauti a comunicare?
Quando due astronauti sono fuori dalla loro navicella, in una passeggiata spaziale, non possono parlarsi direttamente: le loro voci non riuscirebbero a propagarsi nel vuoto. Per questo usano radio dentro le loro tute spaziali: le onde radio, a differenza del suono, non hanno bisogno di un mezzo materiale per viaggiare, e possono attraversare anche il vuoto dello spazio.
- Ha bisogno di un mezzo (aria, acqua)
- Non può viaggiare nel vuoto
- Non esiste nello spazio aperto
- Non hanno bisogno di un mezzo materiale
- Viaggiano benissimo nel vuoto
- Sono usate dagli astronauti per comunicare
Domande frequenti
Su altri pianeti con atmosfera si potrebbe sentire il suono?
Sì: su Marte, per esempio, c'è un'atmosfera sottile ma presente, e infatti i rover della NASA hanno registrato dei suoni reali, anche se più deboli e ovattati rispetto a quelli terrestri, proprio perché l'aria marziana è molto più rarefatta della nostra.
Perché nei film mettono comunque i suoni delle esplosioni spaziali?
Per una scelta artistica: aggiungere suoni rende le scene più coinvolgenti ed emozionanti per lo spettatore, anche se scientificamente non è accurato. È una licenza cinematografica ormai diventata una convenzione del genere.
Esistono davvero suoni "captati" dallo spazio, come quelli pubblicati dalla NASA?
Sì, ma non sono suoni nel senso stretto: sono spesso onde elettromagnetiche o vibrazioni del plasma catturate da strumenti scientifici e poi convertite in segnali udibili per l'orecchio umano, un processo chiamato sonificazione.
Sintesi finale
Il silenzio dello spazio non è un dettaglio da film di fantascienza, ma una diretta conseguenza della fisica: senza un mezzo materiale che possa vibrare, il suono semplicemente non può esistere. Per questo gli astronauti comunicano tramite radio, e per questo un'esplosione nello spazio, per quanto spettacolare da vedere, sarebbe completamente silenziosa.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov), ESA (esa.int) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).