Hai mai notato che in inverno fa buio prestissimo, e in estate resta luce fino a tardi? Non è un caso: dipende da come la Terra è inclinata mentre gira intorno al Sole. Due giorni all'anno, gli equinozi, il giorno e la notte durano esattamente lo stesso tempo dappertutto. Scopriamo perché.
Una trottola inclinata che gira intorno al Sole
Immagina una trottola che gira su se stessa mentre fai un giro intorno al tavolo tenendola in mano. Se la trottola fosse dritta, ogni punto riceverebbe sempre la stessa quantità di luce. Ma la Terra non è "dritta": il suo asse è inclinato di circa 23,5 gradi rispetto al piano in cui orbita intorno al Sole.
Questa inclinazione non cambia mai durante l'anno: la Terra continua a "puntare" sempre nella stessa direzione, come una trottola inclinata che non si raddrizza. È proprio questo che fa cambiare le stagioni: a seconda di dove si trova la Terra nella sua orbita, l'emisfero Nord o quello Sud riceve più luce diretta dal Sole.
Cosa sono equinozi e solstizi
Durante l'anno ci sono quattro momenti speciali. Negli equinozi (marzo e settembre), l'asse della Terra è inclinato "di lato" rispetto al Sole: né l'emisfero Nord né quello Sud ricevono più luce dell'altro, così giorno e notte durano quasi 12 ore ovunque sulla Terra.
Nei solstizi (giugno e dicembre) succede il contrario: un emisfero è inclinato al massimo verso il Sole (giornate lunghissime, è l'inizio dell'estate) mentre l'altro è inclinato al massimo lontano da esso (giornate cortissime, è l'inizio dell'inverno).
- Giorno e notte durano uguale (circa 12 ore)
- Succede a marzo e a settembre
- L'asse terrestre è "di lato" rispetto al Sole
- Il giorno più lungo o più corto dell'anno
- Succede a giugno e a dicembre
- L'asse terrestre punta al massimo verso o lontano dal Sole
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Perché non tutte le zone della Terra hanno le stesse stagioni insieme
Proprio perché dipende dall'inclinazione dell'asse e non dalla distanza, ogni emisfero vive stagioni opposte nello stesso momento. Vicino all'equatore, invece, la differenza tra le stagioni è molto meno marcata: lì fa quasi sempre caldo, perché quella zona riceve luce diretta del Sole quasi tutto l'anno.
Domande frequenti
Gli equinozi cadono sempre lo stesso giorno?
Quasi: l'equinozio di primavera cade intorno al 20-21 marzo e quello d'autunno intorno al 22-23 settembre, ma la data esatta può cambiare di un giorno a seconda dell'anno, perché l'anno solare non dura esattamente 365 giorni interi.
Nei paesi vicini all'equatore le stagioni si sentono?
Molto meno: vicino all'equatore la quantità di luce solare cambia poco durante l'anno, quindi il clima resta caldo tutto l'anno, con al massimo una stagione delle piogge invece di un vero inverno.
Perché il giorno più lungo dell'anno non è anche il più caldo?
Perché la Terra e i mari impiegano tempo a scaldarsi: anche dopo il solstizio d'estate, quando le giornate iniziano già ad accorciarsi, il calore accumulato continua a far salire le temperature per qualche settimana ancora.
Sintesi finale
Le stagioni non dipendono da quanto la Terra è vicina al Sole, ma da come il suo asse è inclinato mentre percorre la sua orbita. Negli equinozi la luce si distribuisce quasi uguale in tutto il mondo, nei solstizi un emisfero riceve il massimo e l'altro il minimo. Ecco perché, mentre in Italia festeggiamo l'arrivo dell'estate, in Australia si preparano all'inverno.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov), ESA (esa.int) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).