Missioni spaziali

La sonda Juno e i segreti nascosti di Giove

In orbita dal 2016, Juno ha rivelato tempeste polari a forma di poligono e un nucleo diverso da come lo si immaginava.

RE Redazione Astrolabio 23 Luglio 2026 4 min di lettura
La sonda Juno e i segreti nascosti di Giove
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Dal 2016 una sonda solare, alimentata da pannelli enormi nonostante orbiti il pianeta più lontano dal Sole mai raggiunto da un veicolo simile, sta svelando i segreti nascosti sotto le nubi di Giove. Si chiama Juno, e continua a stupire gli scienziati anno dopo anno.

Una sonda alimentata dal Sole, lontanissima dal Sole

Fino a Juno, tutte le sonde inviate verso i pianeti esterni del Sistema Solare usavano generatori nucleari, perché a quella distanza la luce solare è troppo debole per i pannelli tradizionali. Juno ha rotto questa regola: grazie a tre enormi pannelli solari, larghi come un campo da basket, riesce comunque a produrre abbastanza energia — anche se, a quella distanza, la luce del Sole è circa 25 volte più debole che sulla Terra.

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Il record dei pannelli solari: Juno detiene il record di sonda alimentata a energia solare più lontana dal Sole mai operata con successo dall'uomo.

Tempeste a forma di poligono e un nucleo diverso dal previsto

Una delle scoperte più sorprendenti di Juno riguarda i poli di Giove: invece delle tempeste circolari attese, la sonda ha fotografato ai poli nord e sud gruppi di enormi cicloni disposti in schemi geometrici regolari, come poligoni, che ruotano stabilmente da anni senza fondersi tra loro.

Tempeste cicloniche ai poli di Giove fotografate dalla sonda Juno

Juno ha anche misurato con precisione il campo gravitazionale e magnetico di Giove, scoprendo che il nucleo del pianeta non è compatto e ben definito come si pensava, ma probabilmente "diffuso" e parzialmente mescolato con gli strati esterni di idrogeno metallico — un risultato che ha costretto gli scienziati a rivedere i modelli sulla formazione dei pianeti giganti.

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Otto cicloni al polo nord: al polo nord di Giove, Juno ha fotografato otto enormi cicloni disposti attorno a uno centrale, ciascuno largo quasi quanto l'Italia.
🔭 Cosa si pensava prima di Juno
  • Nucleo compatto e ben definito
  • Tempeste polari poco conosciute
  • Campo magnetico presunto regolare
🛰️ Cosa ha scoperto Juno
  • Nucleo "diffuso", non compatto
  • Cicloni poligonali stabili ai poli
  • Campo magnetico molto più complesso
DatoValore
Lancio2011
Arrivo a Giove2016
Missioneancora attiva (estesa più volte)
Alimentazionesolare (record di distanza)

Per conoscere le lune più interessanti scoperte da altre missioni su Giove, leggi la nostra guida sulle quattro grandi lune galileiane.

📖 Parole difficili — glossario
Sonda spaziale: un veicolo robotico senza equipaggio inviato a studiare corpi celesti lontani.
Idrogeno metallico: una forma insolita di idrogeno che si comporta come un metallo, presente sotto enorme pressione nell'interno di Giove.
Campo gravitazionale: l'effetto della massa di un corpo celeste sullo spazio circostante, misurabile per dedurre com'è fatto al suo interno.
Ciclone polare: un enorme sistema di venti rotanti presente ai poli di un pianeta.
Pannello solare: un dispositivo che trasforma la luce del Sole in energia elettrica.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Cosa ha scoperto Juno riguardo alle tempeste ai poli di Giove?

Domande frequenti

Juno è ancora operativa?

Sì, la missione è stata estesa più volte oltre la durata originaria, continuando a raccogliere dati su Giove e sulle sue lune principali.

Juno ha fotografato anche le lune di Giove?

Sì, negli anni la sonda ha effettuato sorvoli ravvicinati di diverse lune, incluse Ganimede ed Europa, raccogliendo immagini dettagliate delle loro superfici.

Perché è difficile mandare sonde solari così lontano dal Sole?

Perché l'intensità della luce solare diminuisce con il quadrato della distanza: a Giove è circa 25 volte più debole che sulla Terra, richiedendo pannelli solari enormi ed efficienti per produrre energia sufficiente.

Sintesi finale

Juno ha dimostrato che, anche di un pianeta osservato e studiato da secoli come Giove, restano ancora tantissimi segreti da scoprire: dai cicloni polari a forma di poligono a un nucleo diverso da come lo si immaginava. Una missione che continua a riscrivere ciò che sappiamo del gigante gassoso del Sistema Solare.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su dati ufficiali della missione Juno della NASA (nasa.gov/juno) e sulle pubblicazioni scientifiche associate.

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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