Dal 2016 una sonda solare, alimentata da pannelli enormi nonostante orbiti il pianeta più lontano dal Sole mai raggiunto da un veicolo simile, sta svelando i segreti nascosti sotto le nubi di Giove. Si chiama Juno, e continua a stupire gli scienziati anno dopo anno.
Una sonda alimentata dal Sole, lontanissima dal Sole
Fino a Juno, tutte le sonde inviate verso i pianeti esterni del Sistema Solare usavano generatori nucleari, perché a quella distanza la luce solare è troppo debole per i pannelli tradizionali. Juno ha rotto questa regola: grazie a tre enormi pannelli solari, larghi come un campo da basket, riesce comunque a produrre abbastanza energia — anche se, a quella distanza, la luce del Sole è circa 25 volte più debole che sulla Terra.
Tempeste a forma di poligono e un nucleo diverso dal previsto
Una delle scoperte più sorprendenti di Juno riguarda i poli di Giove: invece delle tempeste circolari attese, la sonda ha fotografato ai poli nord e sud gruppi di enormi cicloni disposti in schemi geometrici regolari, come poligoni, che ruotano stabilmente da anni senza fondersi tra loro.
Juno ha anche misurato con precisione il campo gravitazionale e magnetico di Giove, scoprendo che il nucleo del pianeta non è compatto e ben definito come si pensava, ma probabilmente "diffuso" e parzialmente mescolato con gli strati esterni di idrogeno metallico — un risultato che ha costretto gli scienziati a rivedere i modelli sulla formazione dei pianeti giganti.
- Nucleo compatto e ben definito
- Tempeste polari poco conosciute
- Campo magnetico presunto regolare
- Nucleo "diffuso", non compatto
- Cicloni poligonali stabili ai poli
- Campo magnetico molto più complesso
| Dato | Valore |
|---|---|
| Lancio | 2011 |
| Arrivo a Giove | 2016 |
| Missione | ancora attiva (estesa più volte) |
| Alimentazione | solare (record di distanza) |
Per conoscere le lune più interessanti scoperte da altre missioni su Giove, leggi la nostra guida sulle quattro grandi lune galileiane.
Domande frequenti
Juno è ancora operativa?
Sì, la missione è stata estesa più volte oltre la durata originaria, continuando a raccogliere dati su Giove e sulle sue lune principali.
Juno ha fotografato anche le lune di Giove?
Sì, negli anni la sonda ha effettuato sorvoli ravvicinati di diverse lune, incluse Ganimede ed Europa, raccogliendo immagini dettagliate delle loro superfici.
Perché è difficile mandare sonde solari così lontano dal Sole?
Perché l'intensità della luce solare diminuisce con il quadrato della distanza: a Giove è circa 25 volte più debole che sulla Terra, richiedendo pannelli solari enormi ed efficienti per produrre energia sufficiente.
Sintesi finale
Juno ha dimostrato che, anche di un pianeta osservato e studiato da secoli come Giove, restano ancora tantissimi segreti da scoprire: dai cicloni polari a forma di poligono a un nucleo diverso da come lo si immaginava. Una missione che continua a riscrivere ciò che sappiamo del gigante gassoso del Sistema Solare.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su dati ufficiali della missione Juno della NASA (nasa.gov/juno) e sulle pubblicazioni scientifiche associate.