Spazio e vita

Come mangiano gli astronauti a bordo della ISS

Briciole che volano, tortillas al posto del pane, caffè espresso con valvola e menù personalizzati: scopri come mangiano gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

RE Redazione Astrolabio 19 Giugno 2026 7 min di lettura
Come mangiano gli astronauti a bordo della ISS
pubblicita
[ADV 970x90]

Pensa all'ultima volta che hai mangiato una brioche al mattino: le briciole cadono sul piatto, sul tavolo, a volte per terra. Nessun problema — la gravità le porta giù. A bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quelle stesse briciole volerebbero nell'aria e potrebbero finire nei computer, nei polmoni degli astronauti o nei motori della stazione. Ecco perché mangiare nello spazio è una vera e propria scienza.

La microgravità cambia tutto

Sulla ISS, a circa 400 chilometri di altezza, gli astronauti sono in caduta libera continua intorno alla Terra. Non sentono il peso del loro corpo, e nemmeno quello del cibo. Immagina di provare a bere un bicchiere d'acqua: il liquido non scenderebbe nel bicchiere, ma formerebbe una sfera tremolante che vola via nell'aria.

Per questo motivo ogni alimento è studiato in modo speciale. Niente che si sbricioli facilmente. Niente bottiglie aperte. Tutto deve essere sicuro, nutriente e facile da gestire in assenza di microgravità.

📡
In orbita ogni 90 minuti: La ISS vola a circa 400 km di altezza e percorre l'intero giro della Terra in circa 90 minuti, a una velocità di 28.000 km/h. Gli astronauti vedono 16 albe e 16 tramonti ogni giorno.

Il menù degli astronauti: più vario di quanto pensi

Dimentica il tubetto di pasta misteriosa dei vecchi film. Oggi gli astronauti possono scegliere tra circa 200 tipi diversi di cibo e bevande. Ci sono pasta, riso, verdure, carne, perfino dessert al cioccolato.

Il cibo viene preparato a Terra e caricato sui vettori di rifornimento. Esistono cinque categorie principali:

Tipo di cibo Come funziona Esempio
Liofilizzato L'acqua viene tolta; si reidrata a bordo con acqua calda. Frutta, verdura, zuppe
Termotrattato Cotto e sigillato ermeticamente per eliminare i batteri. Pollo, manzo, pasta al sugo
Naturale Pronto all'uso, senza nessuna preparazione Noci, biscotti speciali anti-briciola
Fresco (limitato) Arriva con i vettori e dura solo pochi giorni Mele, arance, carote
Bevande in polvere Si aggiunge acqua tramite una valvola chiusa Succhi di frutta, caffè, tè

Il problema delle briciole

Questo è uno dei problemi più seri — e più sorprendenti — della cucina spaziale. Una briciola che cade sul pavimento di casa tua è banale. A bordo della ISS, quella briciola vola nell'aria e non si ferma da sola. Può finire in un occhio, in un naso, oppure — molto peggio — dentro i pannelli elettronici della stazione.

Per questo motivo i crackers usati nello spazio sono prodotti in bocconi interi, di dimensione esatta, che si mettono in bocca in un solo pezzo. Le tortillas — i pani piatti messicani — hanno sostituito il pane normale già dagli anni Novanta, proprio perché sono flessibili e non si sbriciolano. Sale e pepe vengono usati solo in forma liquida, disciolti in piccole boccette: versarli in polvere significherebbe disperdere granelli ovunque.

Il nemico invisibile: Le briciole in microgravità possono galleggiare per giorni interi. Per questo la ISS è dotata di filtri HEPA ad alta efficienza che purificano continuamente l'aria, catturando anche le particelle più piccole.

Come si beve senza gravità

Versare un bicchiere d'acqua è impossibile nello spazio: il liquido formerebbe una bolla sferica che vola via. Gli astronauti bevono usando borse morbide con una cannuccia dotata di valvola. Si chiude la valvola, si stringe la borsa, e il liquido va direttamente in bocca senza disperdere gocce nell'aria.

Anche il caffè ha richiesto anni di ingegneria. Nel 2015 l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti è diventata famosa per aver bevuto il primo espresso reale nello spazio, grazie alla macchina ISSpresso sviluppata da Lavazza e Argotec, azienda italiana di ingegneria aerospaziale.

Astronauta che prepara un pasto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale con buste di cibo liofilizzato.
Pasto a bordo della ISS: ogni alimento è in buste sigillate. Crediti: NASA. Immagine di pubblico dominio.
🍽️ Mangiare sulla Terra
  • Le briciole cadono verso il basso
  • Bevi da un bicchiere aperto
  • Il cibo rimane fermo nel piatto
  • Cibo fresco disponibile ogni giorno
  • Sale e pepe in polvere dal macinino
🚀 Mangiare sulla ISS
  • Le briciole volano e sono pericolose
  • Si beve solo con borsa e valvola chiusa
  • Il cibo va fissato o si disperde nell'aria
  • Cibo fresco solo dopo i rifornimenti
  • Sale e pepe solo in forma liquida

Chi progetta il menù degli astronauti?

Ogni missione ha un team di dietisti e nutrizionisti a Terra. Il loro lavoro è garantire che ogni astronauta riceva esattamente le calorie e i nutrienti di cui ha bisogno: tra le 1.900 e le 3.200 kilocalorie al giorno, a seconda dell'attività fisica prevista.

Prima della partenza, gli astronauti assaggiano decine di piatti e scelgono i loro preferiti. Il menù diventa personalizzato: chi preferisce riso, chi pasta, chi vuole sapori del proprio paese. La vita quotidiana sulla ISS include momenti di pausa e pasti condivisi, seduti tutti insieme attorno al tavolo nella zona comune della stazione.

Con i vettori di rifornimento cargo arrivano anche sorprese: frutta fresca, cioccolata, o cibo speciale per le festività come il Natale o il Capodanno. Piccoli momenti di normalità che fanno bene anche al morale di chi vive lontano dalla Terra per mesi.

📖 Parole difficili — glossario
Liofilizzazione: processo che rimuove l'acqua dal cibo congelandolo e creando il vuoto attorno. Il cibo si conserva per anni e si reidrata aggiungendo acqua calda.
Microgravità: condizione in cui la forza di gravità è quasi zero, come sulla ISS. Non significa assenza totale di gravità: tutto cade insieme e sembra fluttuare.
Termotrattato: cibo cotto ad alte temperature e sigillato ermeticamente per eliminare i batteri. Si conserva a lungo senza refrigerazione.
Kilocaloria (kcal): unità di misura dell'energia contenuta negli alimenti. Quando nel linguaggio comune si dicono "calorie", si intendono in realtà kilocalorie.
Vettore di rifornimento: navicella spaziale non abitata che porta carichi (cibo, esperimenti, attrezzature) alla ISS, poi brucia nell'atmosfera al rientro.
Filtro HEPA: filtro ad alta efficienza (dall'inglese High Efficiency Particulate Air) che cattura particelle minuscole nell'aria, incluse briciole e batteri.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Perché sulla ISS si usano le tortillas al posto del pane normale?

Domande frequenti

Gli astronauti possono mangiare la pizza sulla ISS?

Non una pizza tradizionale con impasto lievitato, perché richiederebbe un forno che non è disponibile a bordo e produrrebbe briciole pericolose. Tuttavia, nel 2017 gli astronauti hanno "assemblato" pizze usando tortillas come base, salsa di pomodoro in busta, formaggio e condimenti liofilizzati, scaldandole nel forno a microonde. Un successo diventato virale sui social media della NASA.

Quanto dura il cibo spaziale?

Il cibo liofilizzato e termotrattato può conservarsi dai 18 mesi ai 5 anni, a seconda del tipo e della confezione. Questa lunga durata è fondamentale per le missioni future verso la Luna o Marte, dove i rifornimenti da Terra non sono frequenti come sulla ISS.

Gli astronauti coltivano verdure nello spazio?

Sì, in modo sperimentale. Il progetto NASA Veggie permette di coltivare lattuga, cavolo riccio e fiori di zinnia a bordo della ISS, usando luci LED rosse e blu al posto del sole. I vegetali vengono in parte analizzati dai ricercatori a Terra e in parte mangiati direttamente dagli astronauti: un piccolo lusso verde in orbita, prezioso anche per il benessere psicologico dell'equipaggio.

Sintesi finale

Mangiare nello spazio è molto più complicato di quanto sembri: ogni boccone deve resistere alla microgravità, non sbriciolarsi, conservarsi a lungo e fornire i nutrienti giusti. Dal problema delle briciole all'ISSpresso italiano, dalle tortillas ai filtri HEPA, il cibo sulla ISS è il risultato di decenni di ricerca scientifica e ingegneria creativa. La prossima volta che mangi una brioche, pensa a quanto la gravità ti stia semplificando la vita.

Fonti e approfondimenti

Le informazioni di questo articolo sono tratte da fonti autorevoli: NASA (nasa.gov) — programma alimentare della ISS e progetto Veggie; ESA (esa.int) — missione Futura di Samantha Cristoforetti e documentazione sugli astronauti europei; INAF (inaf.it) — divulgazione scientifica sulle missioni spaziali italiane; Argotec (argotec.it) — sviluppo della macchina ISSpresso. Per approfondire: il libro Lavorare nello spazio di Umberto Guidoni (ed. Sperling & Kupfer) e i modellini in scala della ISS per esplorare la struttura della stazione.

Leggi anche

RE

Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

pubblicita
[ADV 728x90]