Sistema solare

Comete: palline di neve sporca con una coda lunga milioni di km

Le comete sono 'palline di neve sporca' sopravvissute dalla nascita del sistema solare. Quando si avvicinano al Sole sviluppano una chioma e due code. La Cometa di Halley tornerà nel 2061.

RE Redazione Astrolabio 26 Giugno 2026 6 min di lettura
Comete: palline di neve sporca con una coda lunga milioni di km
pubblicita
[ADV 970x90]

Le chiamano "stelle capellute" da millenni, e per secoli la loro comparsa improvvisa nel cielo ha terrorizzato re e popoli. Sappiamo adesso che le comete non portano sfortuna — sono invece tra gli oggetti più antichi del sistema solare, sopravvissuti quasi intatti dalla sua nascita, e la loro chimica potrebbe avere qualcosa a che fare con l'origine della vita sulla Terra.

Cosa sono davvero le comete

Una cometa è un corpo ghiacciato relativamente piccolo — di solito da 1 a 50 km di diametro — che orbita intorno al Sole. Il nucleo è fatto di ghiaccio d'acqua, ghiaccio di CO₂ e CO, rocce e polvere. Il pianeta Linus Carl Sagan le descrisse come "palline di neve sporca": un'immagine imprecisa ma efficace.

Quando una cometa si avvicina al Sole, il calore solare scalda il nucleo ghiacciato e il ghiaccio sublima — passa direttamente da solido a gas senza passare per liquido. Questo gas, trascinando con sé polvere, forma la chioma: un alone nebuloso che può diventare più grande della Terra. La pressione della luce solare e il vento solare spingono poi gas e polvere lontano dal nucleo, formando le due code caratteristiche.

☄️
Due code, non una: ogni cometa ha in realtà due code separate. La coda di ioni (blu-azzurra) è formata da gas ionizzato spinto direttamente dal vento solare — punta sempre in direzione opposta al Sole, dritta. La coda di polvere (bianco-gialla) è formata da particelle di polvere spinte dalla pressione della luce solare — è curva, segue l'orbita della cometa. Guardando la direzione delle code si può capire da dove viene il Sole.

Da dove vengono le comete

Le comete provengono da due regioni distinte ai confini del sistema solare:

La Cintura di Kuiper (da 30 a ~50 UA dal Sole) ospita le comete a breve periodo — quelle che completano un'orbita in meno di 200 anni. La famosa Cometa di Halley (periodo: ~76 anni) viene da questa zona.

La Nube di Oort è una sfera di trilioni di nuclei cometari che si estende fino a 100.000 UA dal Sole — quasi a metà strada verso la stella più vicina. Le comete a lungo periodo, che impiegano migliaia o milioni di anni per un giro completo, provengono da qui. Un passaggio ravvicinato di una stella può destabilizzare un nucleo della Nube di Oort e mandarlo in viaggio verso il Sole.

⏱️ Comete a breve periodo
  • Periodo orbitale: meno di 200 anni
  • Origine: Cintura di Kuiper
  • Orbita: abbastanza prevedibile
  • Esempio: Halley (76 anni), 67P/Churyumov–Gerasimenko
  • Già viste più volte dagli astronomi
♾️ Comete a lungo periodo
  • Periodo orbitale: da migliaia a milioni di anni
  • Origine: Nube di Oort
  • Orbita: spesso eccentrica, imprevedibile
  • Esempio: Hale-Bopp (2.520 anni), Hyakutake
  • Prima e unica visita registrata

La Cometa di Halley

È la cometa più famosa della storia: visibile a occhio nudo, con un periodo di circa 75–76 anni, è stata osservata e registrata per millenni. I Babilonesi la annotarono nel 164 a.C. È raffigurata nell'Arazzo di Bayeux del 1066 (durante la conquista normanna dell'Inghilterra). Giulio Cesare la vide. Nel 1910 fu la prima cometa fotografata in dettaglio. Nel 1986 la sonda europea Giotto si avvicinò al suo nucleo, rivelando un oggetto nero come carbone, irregolare, di circa 15×8 km.

La prossima apparizione di Halley avverrà nel 2061. Chi oggi ha 10-15 anni la vedrà brillare nel cielo, proprio come i loro bisnonni la videro nel 1986.

🚀
Rosetta e il campionamento di una cometa: tra il 2014 e il 2016, la sonda ESA Rosetta ha orbitato intorno alla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko per oltre due anni e ha rilasciato il lander Philae sulla sua superficie. È stata la prima missione ad atterrare su una cometa. L'analisi della chimica di 67P ha trovato molecole organiche complesse — inclusi amminoacidi — suggerendo che le comete potrebbero aver consegnato i "mattoni" chimici della vita sulla Terra primordiale.
CometaPeriodoProssima visitaNota storica
Halley~76 anni2061Vista ogni generazione da millenni
Hale-Bopp~2.520 anni4385Visibile a occhio nudo per 18 mesi nel 1997
67P/C-G~6,4 anni2028–2029Prima cometa su cui è atterrato un lander (Rosetta/Philae)
NEOWISE~6.800 anni~8800Ultima grande cometa a occhio nudo (luglio 2020)
2I/Borisoviperbolicamai piùPrima cometa interstellare confermata (2019)
📖 Parole chiave — glossario
Nucleo cometario: il corpo solido della cometa, fatto di ghiaccio e roccia. Di solito pochi chilometri di diametro. È l'unica parte permanente della cometa — la chioma e le code esistono solo quando la cometa è vicina al Sole.
Chioma: l'alone di gas e polvere che si forma attorno al nucleo quando il calore solare sublima il ghiaccio. Può raggiungere dimensioni paragonabili a quelle della Terra o anche più grandi, pur provenendo da un nucleo di pochi chilometri.
Sublimazione: il passaggio diretto da solido a gas, senza passare per lo stato liquido. È il processo che anima una cometa: il ghiaccio del nucleo non si scioglie in acqua — evapora direttamente in gas, trascinando polvere e formando la chioma e le code.
Nube di Oort: la vasta sfera di nuclei cometari che si estende ai confini estremi del sistema solare, fino a circa 100.000 UA. Non è stata mai osservata direttamente, ma la sua esistenza è dedotta dalle orbite delle comete a lungo periodo.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
In quale direzione punta la coda di ioni di una cometa?

Domande frequenti

Le comete possono colpire la Terra?

Sì, anche se è un evento raro su scala umana. Nella storia del sistema solare gli impatti cometari sono stati frequenti — probabilmente contribuendo a portare acqua sulla Terra primordiale. Oggi la NASA monitora gli oggetti vicini alla Terra (NEO) e nessuna cometa conosciuta rappresenta un

Le stelle cadenti sono comete?

No, ma sono collegate. Le stelle cadenti (meteore) sono granelli di polvere lasciati dalle comete lungo la loro orbita. Quando la Terra attraversa il percorso orbitale di una cometa, quei detriti entrano nell'atmosfera e bruciano, producendo scie luminose. Per questo gli sciami meteorici hanno nomi associati a comete: le Perseidi vengono dai detriti della cometa Swift-Tuttle, le Leonidi da quelli della Tempel-Tuttle.

Possiamo vedere una cometa a occhio nudo?

Raramente, ma sì. L'ultima cometa visibile chiaramente a occhio nudo è stata NEOWISE nell'estate del 2020. Prima di lei, Hale-Bopp nel 1997 fu spettacolare per mesi. Non è possibile prevedere quando arriverà la prossima "grande cometa" — le comete a lungo periodo arrivano a sorpresa dalla Nube di Oort. La prossima cometa prevedibile a occhio nudo è Halley nel 2061.

Sintesi finale

Le comete sono messaggi congelati dell'alba del sistema solare, rimasti intatti per 4,6 miliardi di anni ai suoi confini più freddi. Quando arrivano vicino al Sole, la loro trasformazione — da palla di ghiaccio a oggetto con chioma più grande della Terra — è uno degli spettacoli più drammatici del cielo. E quella chimica antica, quelle molecole organiche che la sonda Rosetta ha trovato nella cometa 67P, ci ricordano che la vita sulla Terra potrebbe aver ricevuto il suo primo impulso proprio da questi viaggiatori cosmici.

Fonti e approfondimenti

I dati sulle comete sono tratti dal catalogo JPL Small-Body Database Browser (ssd.jpl.nasa.gov). Per la missione Rosetta/Philae: ESA Rosetta Mission (esa.int/rosetta). Per la storia delle osservazioni di Halley: Historical Comet Records, NASA. Per la cometa interstellare 2I/Borisov: Nature Astronomy, 2020. Per il monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra: NASA Center for Near Earth Object Studies (cneos.jpl.nasa.gov).

Leggi anche

RE

Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

pubblicita
[ADV 728x90]