Perché una stella morente diventa buco nero o stella di neutroni
Il destino del nucleo di una stella morente, buco nero o stella di neutroni, dipende da un'unica soglia critica di massa residua dopo l'esplosione della supernova.
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Il destino del nucleo di una stella morente, buco nero o stella di neutroni, dipende da un'unica soglia critica di massa residua dopo l'esplosione della supernova.
Su Titano, la luna di Saturno con laghi di metano liquido, alcuni scienziati ipotizzano una possibile chimica della vita completamente diversa da quella terrestre, basata sul metano invece che sull'acqua.
Su Plutone si trova una gigantesca regione a forma di cuore, la Tombaugh Regio, il cui ghiaccio d'azoto si muove lentamente come un fluido, cancellando i crateri e suggerendo un possibile oceano nascosto.
Al polo nord di Saturno si trova una gigantesca corrente a getto a forma di esagono, stabile da oltre quarant'anni e grande abbastanza da contenere due pianeti come la Terra.
Le supernove capitano solo a stelle molto più massicce del Sole: il nostro Sole, tra circa 5 miliardi di anni, diventerà invece una gigante rossa e poi una piccola e stabile nana bianca.
Quando una piccola galassia attraversa il centro di una galassia più grande, l'impatto gravitazionale può creare un anello luminoso di stelle giovani, come nella famosa Galassia della Ruota di Carro.
Sulla Luna, priva di atmosfera, non c'è nulla che diffonda la luce solare: le ombre degli astronauti fotografate durante le missioni Apollo appaiono completamente nere e dai bordi netti.
I neutrini sono particelle quasi senza massa capaci di attraversare pianeti interi senza interagire, prodotte dal Sole, dalle supernove e persino dal Big Bang, catturate da enormi rivelatori nel ghiaccio antartico.
Sotto la crosta ghiacciata di Europa, una luna di Giove, potrebbe nascondersi un oceano d'acqua salata più grande di tutti gli oceani terrestri: la sonda Europa Clipper della NASA è partita per scoprirlo.
La Luna vista dall'Italia e quella vista dall'Australia sono la stessa Luna nella stessa fase: cambia solo la prospettiva, perché la Terra è una sfera e i due emisferi la osservano da punti di vista opposti.