Fisica spaziale

Onde gravitazionali LIGO: come abbiamo sentito due buchi neri fondersi a 1,3 miliardi di anni luce

Il 14 settembre 2015, due interferometri da 4 km hanno misurato una distorsione dello spazio-tempo lunga un millesimo di protone. Era il suono di due buchi neri che si fondevano lontanissimo. Premio Nobel 2017.

RE Redazione Astrolabio 30 Giugno 2026 6 min di lettura
Onde gravitazionali LIGO: come abbiamo sentito due buchi neri fondersi a 1,3 miliardi di anni luce
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Il 14 settembre 2015, per la prima volta nella storia, due strumenti sul suolo terrestre hanno rilevato un'increspatura nello spazio-tempo prodotta dalla fusione di due buchi neri avvenuta 1,3 miliardi di anni fa. La misurazione è avvenuta su una distanza pari a un millesimo di un protone. Era la conferma dell'ultima grande previsione di Einstein che ancora mancava. Quel segnale durava 0,2 secondi e suonava come un "chirp" — un cinguettio cosmico.

Cosa sono le onde gravitazionali

La relatività generale di Einstein (1915) prevede che masse in accelerazione distorcano il tessuto dello spazio-tempo e che queste distorsioni si propaghino come onde, alla velocità della luce. Immagina di mettere una palla da bowling su un materasso teso: il materasso si incurva. Se muovi la palla rapidamente, il materasso vibra e le vibrazioni si propagano verso i bordi. Le onde gravitazionali funzionano così — ma il "materasso" è lo spazio-tempo stesso, e le "palle da bowling" sono stelle di neutroni o buchi neri.

Le sorgenti più potenti di onde gravitazionali sono le fusioni di oggetti compatti: coppie di stelle di neutroni o buchi neri che spiraleggiano l'uno verso l'altro sempre più velocemente, rilasciando energia sotto forma di onde che deformano lo spazio in tutte le direzioni. L'effetto fisico è una compressione e allungamento alternati dello spazio stesso — ma così piccolo da essere quasi impossibile da rilevare.

📏
La misura più precisa della storia
Le onde gravitazionali distorcono lo spazio di una quantità pari a 10⁻²¹ — cioè un millesimo del diametro di un protone su una distanza di 4 km. Per misurarlo, LIGO usa un interferometro laser: due bracci perpendicolari di 4 km ciascuno, con un laser che rimbalza avanti e indietro migliaia di volte. Se un'onda gravitazionale passa, allunga uno dei bracci e accorcia l'altro di quella quantità infinitesimale — rilevabile dall'interferenza del laser.

LIGO e la prima rilevazione

Il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) è composto da due rilevatori identici: uno a Hanford, Washington, e uno a Livingston, Louisiana, separati da circa 3.000 km. La separazione è fondamentale: un segnale reale deve arrivare a entrambi con un ritardo coerente con la velocità della luce. Un segnale locale (terremoto, camion che passa, rumore elettronico) colpirebbe un solo rilevatore.

Il 14 settembre 2015 — appena due giorni dopo che LIGO aveva ricominciato a operare dopo un aggiornamento — il segnale GW150914 è arrivato a Livingston 7 millisecondi prima che a Hanford. I dati corrispondevano perfettamente alla simulazione di due buchi neri di 36 e 29 masse solari che si fondevano in un unico buco nero di 62 masse solari. Le 3 masse solari "mancanti" erano state convertite in onde gravitazionali in frazioni di secondo. Nel 2017, Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica per questa scoperta.

👁️ Astronomia tradizionale (luce)

  • Usa fotoni (luce visibile, X, radio...)
  • La luce è bloccata da gas e polvere
  • Non penetra i buchi neri
  • Guarda la "superficie" degli oggetti
  • Studia stelle, galassie, nebulose

🌊 Astronomia delle onde gravitazionali

  • Usa distorsioni dello spazio-tempo
  • Passa attraverso tutto — niente la blocca
  • Rivela l'interno degli oggetti compatti
  • Cattura eventi dinamici violenti
  • Studia buchi neri, stelle di neutroni

GW170817: quando due stelle di neutroni si sono fuse

Il 17 agosto 2017, LIGO e Virgo (il rilevatore europeo in Italia) hanno catturato le onde gravitazionali prodotte dalla fusione di due stelle di neutroni. Questa volta, 1,7 secondi dopo il segnale gravitazionale, i telescopi di tutto il mondo hanno visto una brillante esplosione gamma nella stessa direzione: una kilonova. Era la prima volta che lo stesso evento cosmico veniva osservato sia in onde gravitazionali sia in luce.

L'osservazione ha confermato una lunga ipotesi: le kilonove prodotte dalla fusione di stelle di neutroni sono le fabbriche dove vengono creati gli elementi più pesanti dell'universo — oro, platino, iridio, uranio. L'oro nel tuo orologio è stato probabilmente forgiato in una fusione di stelle di neutroni miliardi di anni fa.

EventoDataSorgenteSignificato
GW15091414 set 20152 buchi neri (36+29 M☉)Prima rilevazione in assoluto — Premio Nobel
GW17081717 ago 20172 stelle di neutroniPrima multimessaggera: onde grav. + luce
GW19052121 mag 20192 buchi neri (66+85 M☉)Buco nero intermedio — categoria mai osservata
GW2001055 gen 2020BN + stella di neutroniPrima fusione mista buco nero + stella neutroni

📖 Glossario

InterferometroStrumento che misura differenze di lunghezza confrontando i tempi di percorrenza di due fasci laser. LIGO usa interferometri di 4 km per rilevare deformazioni dello spazio milioni di volte più piccole di un protone. KilonovaEsplosione prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni, molto meno violenta di una supernova ma capace di produrre elementi pesanti come oro e platino in quantità enormi. Multimessaggera (astronomia)Approccio che combina diverse "finestre" di osservazione (luce, neutrini, onde gravitazionali) per studiare lo stesso evento cosmico da angolazioni complementari. Chirp (in onde grav.)Il caratteristico segnale di ampiezza e frequenza crescente prodotto da due oggetti compatti che spiraleggiano l'uno verso l'altro accelerando fino alla fusione.

🧠 Sfida LIGO!

Di quanto deformano lo spazio le onde gravitazionali rilevate da LIGO?

A) Di circa 1 millimetro
B) Di circa 1 micron (millesimo di mm)
C) Di un millesimo del diametro di un protone
D) Di circa 1 nanometro

Perché GW170817 è stata una scoperta rivoluzionaria?

A) Era il segnale gravitazionale più forte mai rilevato
B) Era prodotto da un buco nero dentro la nostra galassia
C) È stato il primo evento osservato sia in onde gravitazionali sia in luce (multimessaggero)
D) Ha dimostrato che i buchi neri si muovono più veloci della luce

Domande frequenti

Le onde gravitazionali sono pericolose?

No. Anche le onde prodotte da fusioni di buchi neri milionari, passando attraverso la Terra, la deformano di quantità assolutamente irrilevanti per qualsiasi struttura fisica o biologica. Le onde gravitazionali passano attraverso tutto — pianeti, stelle, noi stessi — senza alcun effetto pratico.

Ci sono altri rilevatori oltre a LIGO?

Sì. Virgo è il rilevatore europeo, situato vicino a Pisa in Italia, con bracci di 3 km. In Giappone c'è KAGRA, operativo dal 2020. Sono previsti LIGO India e Einstein Telescope (Europa), un rilevatore sotterraneo di prossima generazione con bracci di 10 km. Con più rilevatori si può localizzare la sorgente nel cielo con molto più precisione.

Potremo mai "vedere" un buco nero con le onde gravitazionali?

In un certo senso già lo facciamo. Quando due buchi neri si fondono, le onde gravitazionali portano informazioni sulla loro massa, spin e distanza — "parametri" del buco nero non accessibili in nessun altro modo. LISA, il rilevatore spaziale dell'ESA previsto per il 2034, potrà rilevare onde gravitazionali a frequenze molto più basse, aprendo finestre su fusioni di buchi neri supermassicci.

Sintesi finale

Il 14 settembre 2015, un suono cosmico prodotto 1,3 miliardi di anni fa ha fatto vibrare lo spazio-tempo fino alla Terra, e due interferometri di 4 km l'hanno catturato in una misurazione mille volte più precisa di qualsiasi cosa mai fatta prima. Le onde gravitazionali non sono solo una conferma di Einstein — sono un nuovo senso con cui osservare l'universo, capace di "sentire" cose che la luce non può mostrarci. L'astronomia non sarà mai più la stessa.

Fonti

Abbott et al. (LIGO Scientific Collaboration), Observation of Gravitational Waves from a Binary Black Hole Merger, PRL, 2016; Abbott et al., GW170817: Observation of Gravitational Waves from a Binary Neutron Star Inspiral, PRL, 2017; Nobel Committee, The Nobel Prize in Physics 2017; LIGO (ligo.caltech.edu); Virgo (virgo-gw.eu); ESA, LISA — The Laser Interferometer Space Antenna.

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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